Mese: Luglio 2015

La geniale pubblicità di un paesino svizzero che fa impazzire il web, si chiama Vrin

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Quando marketing e tecnologia si incontrano ne esce sempre qualcosa di buono.

Un video ad alto tasso di viralità che mostra un approccio al marketing turistico originale, personalizzato e gentile. È quello realizzato per pubblicizzare Vrin  (nell’immagine sopra) , un piccolo paese svizzero con appena 275 abitanti nel cantone dei Grigioni (Graubünden) a 1.500 metri d’altezza sul livello del mare.

Protagonista della pubblicità, una promozione sponsorizzata dall’ente turistico cantonale, è un allegro montanaro locale, che si piazza con il suo laptop su un prato e si collega con un pannello digital signage nella stazione di Zurigo, attraverso il quale interagisce con i viaggiatori.

Viaggiatori ai quali propone di andarlo a trovare e ai quali stampa e offre il biglietto del treno se accettano. Una trovata semplice e low cost, ma di grande impatto, perché alla pubblicità ritagliata su misura per il piccolo paesino si è aggiunto il successo virale del video che la documenta e completa.

ecco il video, buona visione.

UNA PUBBLICITA’ DAVVERO GENIALE. Ora si attendono i cloni.

Valerio Cornolti

 

Gmail introduce il tasto per bloccare le mail inviate da pochi secondi

Un sogno che si avvera. Quante volte abbiamo imprecato per aver inviato una mail che NON doveva assolutamente partire, ma ce ne siamo accorti non appena premuto il tasto invio? Magari ci ha anche creato problemi con amici, clienti, colleghi o fornitori??

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Da qualche giorno Gmail, il servizio mail di Google dà la possibilità ai suoi utenti di fermare le mail inviate per sbaglio con l’opzione “Annulla” che permette di annullare l’invio di un’email entro pochi secondi (5, 10, 20 o 30) dal momento in cui si clicca il tasto “Invia”, funzione per il momento disponibile solo su alcuno client di posta quali Outlook e similari.

Per abilitarlo basterà andare sulla rotella in alto a destra, poi su “impostazioni” e sotto “generali” andare alla voce “annulla invio“, dove si potrà impostare anche la durata del periodo di annullamento dell’invio. In questo modo si ritarda l’effettivo momento in cui viene inoltrata l’email, aggiungendo un intervallo di tempo in cui l’invio viene mantenuto in sospeso e su Gmail viene visualizzata un’opzione “Annulla”, come nell’immagine seguente:

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Fate però particolare attenzione a non premere il tasto accanto “Visualizza messaggio“, per non rendere irreversibile l’invio.

Valerio Cornolti

Facebook, è stata rimossa l’app per conoscere chi ci ha cancellato dalla lista degli amici

Facebook, rimossa l’app per conoscere chi ci ha cancellato dagli amici

La richiesta è arrivata direttamente dal social network di Zuckerberg. “Who deleted me” non è più disponibile. Cancellati tutti i dati degli utenti

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Nei giorni scorsi si era parlato molto di un’applicazione che permetteva di conoscere, quasi in tempo reale, gli amici che ci avevano cancellato da Facebook.

Da sabato 11 luglio, però, non è più disponibile. L’ideatore dell’app, Anthony Kuske, in un breve comunicato ha spiegato cosa è successo: “Sfortunatamente, a causa di una richiesta di Facebook, “Who Deleted Me” non è più disponibile su nessuna piattaforma. L’app (o l’estensione per Chrome) non funzioneranno più. “Who Deleted Me” è stata creata per arricchire l’esperienza degli utenti di Facebook, che però non sembra condividere questa opinione”. Insomma, il giochino non è piaciuto agli uomini di Zuckerberg, che preferiscono mantenere, almeno su questo aspetto, il diritto alla riservatezza dei propri iscritti. Ed è probabile che Facebook abbia minacciato azioni legali, oppure promesso nuovi possibili (e magari più proficue) collaborazioni. Tutte le informazioni personali degli utenti che hanno scaricato “Who Deleted M”e saranno cancellate in brevissimo tempo “entro 24 ore”.

Ma come funzionava “Who deleted me”? Una volta scaricata l’app si sincronizzava con Facebook e, da quel momento in avanti, mandava notifiche ogni volta che un amico rimuoveva un utente dalla propria lista di amici. L’applicazione esisteva dal 2009 ma nell’aprile 2015 Facebook aveva deciso di rimuoverla perché violava alcune regole sulla privacy. E’ risorta, come app esterna, fino a quando il colosso dei social network ha deciso lo stop.

Con questa decisione Facebook punta a difendere la nostra privacy. Almeno così dice.

Valerio Cornolti

Multa annullata? grazie Google Maps!

Quando la Tecnologia è davvero Utile!

Una multa per eccesso di velocità rilevata con autovelox è stata annullata con  Google Maps : è successo davvero, ecco come, dove e quando!

Multa annullata con Google Maps

Una donna sul proprio veicolo è stata multata attraverso telelaser  per aver percorso il tratto stradale che congiunge due paesi della bella Liguria in provincia di Savona, per la precisione Toirano e Borghetto Santo Spirito, a 70 km/h superando quindi di 20 km/h il limite di velocità di 50 km/h, limite massimo stabilito su strade del centro cittadino  dall’art. 3 del Codice della Strada.

L’infrazione prevede una multa salata di 150 euro e il decurtamento di 2 punti dalla patente.

Per centro abitato s’intende un insieme di edifici (almeno 25), delimitato lungo le vie di accesso da appositi segnali di inizio e fine.

Il Ricorso

La Donna, che non si è persa d’animo, ha quindi fatto subito richiesta di ricorso al Giudice di pace includendo, in sua difesa, delle immagini tratte da Google Maps, il servizio accessibile dal relativo sito web che consente la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche di buona parte della Terra. Le immagini hanno infatti dimostrato che la definizione di centro cittadino non era rispetta, pertanto c’erano gli estremi perché la sua domanda di ricorso venisse accolta. E così è stato.

Motivazione della sentenza

Tra le motivazioni della sentenza del Tribunale di Savona si sottolinea: «Quello fotografato non può in nessun modo assurgere al rango di centro abitato. Non si scorge la presenza di almeno 25 fabbricati continui quanto piuttosto di ampie zone di campagna, al più intervallate qua e là dà episodi edilizi isolati non sufficienti a giustificare la classificazione operata dal Comune».

L’errore è quindi da imputarsi al Comune che ha introdotto un limite di velocità non consono al tratto stradale.

Questa sentenza apre a nuovi scenari per svariati ricorsi, considerato che il limite di velocità di 50 km/h, specie in aree rurali, viene di sovente adottato.

GRAZIE GOOGLE MAPS.

Giustizia è Fatta!!!